I gruppi di sostegno hanno lo scopo di facilitare lo scambio e l'attivazione di risorse in individui che si trovano a confrontarsi con problematiche e tematiche comuni.
Il gruppo è in grado di fornire un’esperienza personale immediata e ricca in termini di sviluppo personale e sostegno, grazie al processo di gruppo: l’attivazione di uno spazio condiviso dove è possibile guardare lo specchio psicologico che il gruppo, con tutti i suoi partecipanti, offre.
Questo specchio riesce a restituire il significato delle esperienze ed il senso di cio’ che si dice, si pensa e si agisce.
Naturalmente lo specchio psicologico è un elemento comune all’esperienza terapeutica in genere, ma nel gruppo diventa particolarmente intensa per il contributo dei vari membri, che vanno ad assumere un ruolo di cura reciproco.
La forza maggiore del gruppo è la sua presenza stessa: i vari membri con il loro contributo, le loro interazioni e le loro reazioni, guidate, supportate, evidenziate e modellate dal conduttore costituiscono il nucleo centrale dell’esperienza di cura.
Cio’ va oltre i contenuti specifici su cui potrà attivarsi il gruppo; la valenza trasformativa e curativa sta proprio nel processo.
Nel gruppo l’attenzione è verso ogni partecipante come parte attiva e lo sforzo è quello di ascoltare, sostenere, confrontarsi reciprocamente, dando risposte oneste e dirette.
Il proposito è inoltre quello di condividere pensieri e sentimenti, non allontanandoli ma sforzandosi di esplorarli senza dare una risposta immediata.
I conduttori sostengono tutto il gruppo e lo guidano nello sviluppo di queste modalità, garantendo il benessere di tutti i partecipanti e la riservatezza del processo.
Cercare sostegno non è un segnale di debolezza ma il suo opposto perché presuppone l’aver riconosciuto che è necessario, in alcune situazioni, identificare, accettare e valorizzare i propri sentimenti per poter fissare gli obiettivi di un eventuale cambiamento che possa migliorare la propria condizione; il sostegno non è qualità che appartiene solo al gruppo ma in un buon gruppo trova senz’altro una forza naturale.
Fonte: psicologiainsieme.it
Bibliografia
- Berne, E., Principi di terapia di gruppo, Astrolabio, 1986
- Bion, W., Esperienze nei gruppi, Armando, 1971
- Cherniss, C., La sindrome del burn-out, Centro scientifico, 1983
- Nichols,K., Jenkinson, J., I gruppi di sostegno, Il Mulino, 2008
- Whitaker, D.S, Using groups to help people, London Tavistock, Routledge, 1985
- Yalom, I.D., Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, Bollati Boringhieri, 2002